La V@le in queste lunghe feste, da brava Cornelia, ha avuto modo di avere lunghi tȇte-à-tête e profonde chiacchierate con i suoi due preziosi gioielli, tipo questa:
Ehi mamma lo sai cosa falò io da glande?
No, non ho il piacere di saperlo, vuoi raccontarmi? (farai l’architetto come il nonno, il medico come lo zio T, il dentista come la cugina M, il creativo come il babbo o il viaggiatore giramondo come la nonna L?)
Io falò il cantelista.
Fantastico, lavorerai in cantiere e costruirai le case? Mi sembra un lavoro molto bello, un po’ faticoso ma bello. A proposito non si dice cantierista, ma operaio di cantiere…
Ho detto il cantelista. Non capissi mai niente.
Ma come non capisco…ok non capisco, spiegami.
Quello che canta, mamma, il cantelista.
Dicesi, anche, in italiano “volgare”, il cantante. Considerato che il piccolo principe di casa ha un pessimo carattere, scarse dote di socializzazione e nessuna propensione al canto le premesse sono ottime.


Un commento
12 gen 2011 - 16:16 - #88
Certo che non ci sono più i bambini di una volta che volevano fare la maestra, la ballerina o al massimo il pompiere…il mio ha già deciso(parole sue,8 anni)che da grande vuole dire battute “dentro” la tv come quelli di Zelig. Magari il mio nano e il tuo faranno un duo comico…:)