I colori di Gaudì, che si confondono con quelli del mare, dei parchi e delle ramblas.
I profumi della Bouquerìa.
I sapori delle tapas, tutte le diverse sfumature di jamon serrano, hamon iberico, etc etc.
I suoni caotici di una città che non dorme mai.
I saltimbanchi, gli attori e i giocolieri lungo tutte le ramblas.
postato da: V@lentina alle ore 16:16
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Nel 2011 l’Italia unita compie 150 anni, c’è per caso ancora qualcuno che non lo sa? Sono solo sei mesi (e ce ne toccano almeno altri 16 ancora) che celebriamo/festeggiamo non si sa bene cosa, considerato che il paese non è mai stato così diviso come oggi, ma va beh.
La V@le più modestamente ne compie molti ma molti di meno, ma si avvicina inesorabilmente a un punto di non ritorno (comincia per 4 e finisce per 0, fate vobis).
Il 2011, è la mia a ultima chance, insomma per:
postato da: V@lentina alle ore 18:58
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Un portafoglio rubato in terra straniera.
Un nano con gomito incoercibile, sempre in terra straniera dove non sai neanche come tradurre agli oriundi il suddetto male.
postato da: V@lentina alle ore 12:42
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Il 2010:
ci ha regalato una delle peggiori figure mai fatte ai Mondiali di Calcio
ci ha costretto, a domanda dei nostri figli, ad inventarci creativamente dei significati alternativi del bunga-bunga (e francamente ne avremmo fatto volentieri a meno anche noi di sapere cosa fosse)
ci ha mostrato il sorriso sofferto dei minatori cileni (e che la tecnologia a volte fa bene)
postato da: V@lentina alle ore 13:00
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Tornare in ufficio, nella tiepida tranquillità di una stanza silenziosa.
Abbandonare con lo zio Alfred i due nani ancora straeccitati.
Poter dire “anche quest’anno è andata”.
Pensare che tra qualche giorno ti aspettano 10-dico-10 giorni di vacanza.
Ci sono cose che non hanno prezzo…
postato da: V@lentina alle ore 11:48
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Un tempo (Once upon a time…) quando te ne stavi rintanata nel tuo ufficio a cercare di smaltire la mole di lavoro che ti hanno affibbiato come se non arrivasse mai più gennaio (tutto deve essere inspiegabilmente finite entro Natale, ora o mai più) non correvi nessun rischio, eri immune, impermeabile e intoccabile. La tua carta di credito era al sicuro, tu, chiusa nel tuo cubicolo pure. Ora non più. Ora il tuo conto rischia il rosso in ogni momento e anche se è un colore che va per la maggiore, soprattutto a dicembre, non è cosa buona.
postato da: V@lentina alle ore 16:59
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Mamma ma quando moriamo poi torniamo indietro?
Mamma perché ci sono persone che fanno del male?
Mamma perché nasciamo?
Ci sono domande che ti colpiscono a tradimento, mentre sei in ritardo e stai correndo a scuola, mentre scarichi la spesa dal bagagliaio della macchina o ancora mentre crolli addormentata, cercando di far dormire i nani.
postato da: V@lentina alle ore 16:18
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Esiste un posto dove i genitori possono sedersi a tavola per mangiare e parlare con altri esseri adulti senza essere interrotti 25 volte nella stessa frase con domande astruse e improbabili.
postato da: V@lentina alle ore 15:36
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Dice una ricerca di Kelly Service che le donne con prole, dette anche MAMME, sono più produttive del 20% in più rispetto alle omologhe senza figli.
I figli ti allenano: ad avere pazienza, a fare da arbitro, a fare 10 cose contemporaneamente, a essere determinate, a fare buon viso a cattivo gioco, ad essere superiori, a domare la rabbia e la frustrazione, a fare lavoro di squadra e a molte, molte, altre attività…
postato da: V@lentina alle ore 19:16
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Da 2 settimane a questa parte ogni sabato sera in casa si consuma un rituale magico e surreale.
postato da: V@lentina alle ore 17:20
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